CIV Mugello, SS: Tamburini di un soffio su Dionisi

 

Altra gara da cardiopalmo quella della Supersport. Al Mugello è stato duello aperto fino all’ultimo centimetro tra il campione in carica, Roberto Tamburini e il probabile futuro campione, Ilario Dionisi. I due sono stati assoluti dominatori del sesto round e al termine di una gara che ha visto comandare per gran parte delle tornate il laziale Dionisi, si sono giocati tutto sotto la bandiera a scacchi. Grazie al gioco di scie e a un motore al top, a spuntarla per soli 35 millesimi di secondo è stato il romagnolo Tamburini, alfiere Yamaha Bike Service, che ha portato a casa la seconda vittoria del 2011.

“Ho provato a scappare ma quando mi sono accorto di non aver fatto il vuoto ho pensato di rimanere calmo e di giocarmi al meglio gli ultimi metri – ha confessato il vincitore – all’uscita dell’ultima curva ho preso la scia di ilario e ho conquistato una vittoria che ci voleva. Ringrazio il team e ora puntiamo decisi alla doppietta”.

Secondo ma comunque soddisfatto il laziale Dionisi, che in sella alla Honda della toscana Scuderia Improve avrà domani l’occasione di laurearsi con netto anticipo campione 2011: a dargli manforte, i 40 punti di vantaggio nei confronti del suo immediato inseguitore, Velini. “La gara è stata davvero tirata – ha rivelato Ilario – ho provato a fare il mio passo e ad allungare ma senza successo. Tamburini è rimasto nella mia scia e all’ultima curva sono stato un “pollo” e bravo lui ad approfittarne. Gli faccio i miei complimenti. Domani sarà ancora più dura perché c’è un titolo in ballo. Sarà importante rimanere calmi e concentrati”.

In terza piazza ha chiuso Giansanti. Il ternano Mirko è stato bravo a regolare sul traguardo Stefano Cruciani, compagno di squadra nel Puccetti Racing Kawasaki e a conquistare il terzo podio stagionale. “E’ un risultato molto importante, soprattutto dopo le gare di Misano dove avevamo perso la strada. Oggi è andato tutto bene, il Mugello mi piace molto e ringrazio i tecnici delle sospensioni e il team per il lavoro svolto. Spero di replicare domani”.

Nella top five è finito anche Alessio Velini, che però con questo risultato sembra aver perso definitivamente le speranze di titolo. Alle sue spalle, nell’ordine, Menghi, Erbacci, Bonecchi, Vigilucci e Bugatti.