Non è solo il rumore dei motori a rompere il silenzio della Riviera; è il battito di un campionato che si risveglia. Il 7 e 8 aprile, l’asfalto del Misano World Circuit “Marco Simoncelli” torna a bruciare sotto le carene dei protagonisti del CIV 2026. Due giorni di test ufficiali che sanno di sfida, di sudore e di quella ricerca ossessiva del centesimo di secondo che separa un buon pilota da un campione. Tra l’odore di gomma bruciata e la tensione dei box, i primi verdetti della stagione iniziano a delinearsi con prepotenza.
Kevin Zannoni: distinguersi da subito
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C’era un misto di attesa e curiosità nella categoria Supersport 600, Kevin Zannoni risponde con un urlo assordante. Fin dal primo turno, Zannoni scende in pista con la fame di chi vuole lasciare il segno fin da subito. Non si tratta solo di velocità, ma di un ritmo quasi ipnotico: primo in cinque sessioni su sei, record assoluto della due giorni (1.37.609), martellante su ogni cordolo, capace di abbassare i riferimenti cronometrici turno dopo turno. Il suo test è una dichiarazione d’intenti; la lotta per il titolo ha un nuovo pretendente, e fa davvero paura.
Samuele Cavalieri: la conferma che dà i suoi frutti
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C’è un’elettricità speciale nell’angolo box di Samuele Cavalieri. Il passaggio alla nuova moto stimola il potenziale del pilota: il feeling è immediato, quasi naturale. Cavalieri danza tra le curve di Misano con una confidenza rara, piantando le sue ruote stabilmente nella parte alta di una classifica che quest’anno vede nomi di assoluto livello. Non è solo tecnica pura, è la consapevolezza di chi sente già la moto come un’estensione del proprio corpo.
Alessio Finello: la certezza del lavoro
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Metodico, preciso e dannatamente concreto. Alessio Finello interpreta questi test con la maturità di un veterano. Non cerca il colpo di scena, ma la sostanza, trovando una dimestichezza con il mezzo che gli permette di abbassare i tempi giro dopo giro, turno dopo turno. Finello c’è, è nel gruppo dei migliori e la sua progressione costante suggerisce che il bello debba ancora venire.
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